INVESTIRE NELLA SCUOLA
PENSANDO AL FUTURO

L'impegno del CAI per le nuove generazioni.


- PAGINA IN AGGIORNAMENTO -

Da una dozzina d'anni circa la Scuola Elementare di Calalzo porta avanti un progetto di Educazione Ambientale in collaborazione con la sezione locale del CAI. Gli obiettivi educativi e didattici consentono agli alunni

  • di conoscere le caratteristiche del loro ambiente di montagna,

  • di comprendere quali sono le trasformazioni operate dall'uomo,

  • di acquisire un comportamento rispettoso dell'equilibrio degli ecosistemi e di qualsiasi tipo di vita presente in natura,

  • di comprendere che la natura è un patrimonio comune che va difeso,

  • di intuire quale sia il modo per un uso razionale delle risorse ambientali.

Le insegnanti, da sole o con la collaborazione degli esperti del CAI, tengono delle lezioni propedeutiche o di approfondimento sugli argomenti in classe, utilizzando anche sussidi audiovisivi come diapositive e foto. Le uscite sul territorio sono generalmente effettuate durante le ore del rientro pomeridiano, in primavera, per consentire agli alunni di riconoscere le caratteristiche dei vari tipi di piante erbacee ed arbustive e di apprendere quali sono le loro proprietà ed il loro utilizzo, dal punto di vista medicinale o economico. Il materiale raccolto è poi ulteriormente analizzato e catalogato a scuola e serve per esperimenti o mostre.

Ricordiamo qui di seguito alcune tra le tante attività che hanno caratterizzato la collaborazione tra il C.A.I. e la Scuola Elementare:

  • la raccolta di minerali effettuata durante l'anno scolastico 1992/93, con la guida dell'appassionato del settore Sergio De Bon, e tuttora visibile nei locali scolastici, corredata da spiegazioni sull'origine e sui componenti delle rocce;

  • le lezioni di orienteering, proposte durante l'anno scolastico 1997/98, che hanno insegnato agli alunni ad usare la bussola e a leggere una carta geografica per sapere dove ci si trova durante un'escursione;

  • le esplorazioni ambientali nell'ambito del Progetto d'Istituto “Piave 2001”: assieme alla Presidente del CAI, Giovanna Del Monego, i bambini hanno cercato ed individuato una sorgente a “Trasaghe” e ne hanno seguito il percorso fino al torrente Molinà; l'osservazione è poi proseguita lungo il fiume Piave, a Longarone, dove è stato possibile raccogliere e studiare alcuni esemplari di microfauna e scoprire le specie vegetali che sono i bioindicatori della qualità delle acque;

  • le iniziative attuate durante il 2002 “Anno internazionale della montagna”: tutti gli alunni hanno collaborato all'allestimento di un sentiero botanico lungo un percorso che una volta collegava la frazione di Rizzios a Grea. Hanno osservato e ricercato le proprietà di alcune specie di fiori, arbusti ed alberi, indicandone il nome italiano e dialettale su dei cartelli posti accanto alle piante; hanno scoperto le tracce lasciate dagli animali del bosco e costruito delle casette per uccelli. Tutto ciò è diventato un laboratorio didattico permanente di educazione ambientale, ed è stato inaugurato durante la consueta “giornata dell'ambiente”, alla fine dell'anno scolastico, alla presenza dei soci del CAI, dei rappresentanti delle autorità e delle famiglie degli alunni.

Il CAI ha voluto, inoltre, lasciare alla scuola un ricordo duraturo ed ha perciò commissionato all'artista Vico Calabrò un grande affresco, che decora un'intera parete del piano superiore della scuola, il cui titolo è “La montagna, realtà e sogno”. In esso è ben rappresentato il rapporto tra la gente del paese e la storia e la leggenda; sono presenti alcuni personaggi legati da un comune amore per la montagna e sono ricordate le attività che hanno caratterizzato la vita economica e sociale della nostra storia, sempre più ricca di passato e più povera di futuro. Nel corso dell'inaugurazione la Presidente del CAI ha voluto sottolineare ai bambini la testimonianza del nostro passato contenuta nell'affresco e si augura che “la montagna diventi una risorsa, una ricchezza, una speranza per le future generazioni”!

Ciò sarà realizzabile più facilmente se i giovani saranno stimolati a conoscere il loro ambiente. Le insegnanti, tuttavia, ritengono che la conoscenza da sola non sia sufficiente per consolidare nei bambini un atteggiamento corretto verso la natura: l'ambiente va anche amato e goduto. Ed ecco allora, con l'aiuto prezioso e competente dei soci CAI, l'organizzazione di splendide giornate ecologiche, gite e pic-nic a base di salsicce e gelati!

Ormai il rapporto scuola-CAI è talmente consolidato che gli obiettivi e le attività di educazione ambientale hanno parte stabile nella programmazione educativa e didattica di ogni anno scolastico e gli esperti che ogni tanto entrano nelle nostre classi sono riconosciuti dagli alunni come vecchi amici.

Per finire, ricordiamo l'intervento dell'alpinista Fausto De Stefani, che ha saputo raccontare, attraverso immagini affascinanti e fiabesche della montagna, una storia che ha incantato gli alunni più piccini. Noi insegnanti ci auguriamo perciò che questo legame continui e ringraziamo i soci del CAI non solo per l'attenzione che riservano alla scuola, ma anche per l'esempio e la testimonianza dei valori di rispetto e di collaborazione che con la loro attività passano ai bambini.



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