CRODA BIANCA
- VIA OLIVO -

La Croda Bianca vista dal Centro Cadore si staglia nel cielo disegnando una perfetta piramide. Questa protende il suo spigolo più affilato verso Sud Est e il lato più verticale verso Sud. Sicuramente l'idea di raggiungerne la cima colpisce tutti coloro che arrivando a Calalzo la ammirarno in tutto il suo splendore.

Il pensiero và al lontano 1910 quando i fratelli Fanton, pionieri dell'alpinismo in Marmarole, salirono proprio lungo questo spigolo incontrando difficoltà intorno al 3° grado. La via ora segnalata da ometti e bolli arancioni lo percorre quasi interamente, offrendo per tutta la salita una sensazione di straordinaria e aerea libertà.

Dal rif. Chiggiato percorrendo il sentiero 262 si raggiunge il vallone che conduce a forc. Peronat. Da quel punto si può notare, a sinistra del vallone, una larga cengia erbosa che sale fino a raggiungere lo spigolo. Si risale in parte il vallone spostandosi a sinistra fino a raggiungere l'inizio della cengia presso un colatoio, poi si risale la cengia fino sullo spigolo dove si incontra il primo bollo colorato. Splendida la visione della parete Sud.

Questo ù l'inizio della via vera e propria: si sale tenendosi a destra dello spigolo, superando camini ed esili cenge. La salita ù un susseguirsi di canali e camini intervallati da due paretine verticali che, avanzando sempre paralleli allo spigolo, permettono di raggiungere un'ampia cengia ghiaiosa a due terzi della salita, in prossimità di una roccia con un caratteristico foro. Girando ora a sinistra dello spigolo si risale ancora per canali e salti di roccia riportandosi sul filo dello spigolo, dove la lunga cresta finale porta all'ometto di cima.

La discesa avviene per la via comune, attraversando la Cresta degli Invalidi fino a forc. Marmarole e discendendo poi il vallon del Froppa fino al sentiero per il rif. Chiggiato.



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