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COSTELLAZIONI |
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Le notti estive sono segnate da un grande triangolo di stelle molto luminose: Vega nella costellazione della Lira, Deneb nel Cigno e Altair nell'Aquila. Nell'escursione celeste estiva possiamo usare proprio questo “triangolo estivo” per orientarci: continuando idealmente la linea che congiunge Deneb e Vega si incontra un trapezio di stelle piuttosto deboli che formano il corpo di Ercole. Simmetrica alla piccola costellazione della Lira, al di là del Cigno, c'è la Volpetta, e poco oltre la Freccia e il Delfino. A sud dell'Aquila troviamo il Sagittario e lo Scorpione.
Rivolgiamo ora la nostra attenzione all'AQUILA. Sappiamo già che Alfa porta il nome di Altair, è la dodicesima stella del cielo in ordine di brillantezza e poiché ruota su stessa molto velocemente, compiendo un giro completo in 6 ore e mezza, la sua forma è molto schiacciata (ma attenzione: questa particolarità non è visibile, anche con i più potenti telescopi Altair purtroppo apparirà comunque puntiforme come tutte le altre stelle). Non ci sono altre stelle interessanti, però se la notte è perfettamente buia possiamo cercare nell'Aquila due nebulose oscure: con un diametro angolare pari a quello della Luna piena B 143 è identificabile abbastanza facilmente perché i suoi contorni si stagliano sul chiarore della Via Lattea. B 133 è una nebulosa oscura ancora più densa, al punto che in essa, con quattro ore di posa, una foto ripresa con il telescopio da 2,5 m di Monte Wilson non è riuscita a mettere in evidenza neppure una stella.
Nel 1974 con il radiotelescopio più grande del mondo, quello di Arecibo, in Portorico, fu trasmesso verso M13 il famoso messaggio in codice binario consistente di 1679 impulsi che, disposti secondo un ordine opportuno, delineano un disegno ricco di informazioni sulla nostra civiltà. Il numero 1679 è divisibile solo per i due numeri primi (cioè non ulteriormente divisibili se non per sè stessi e 1) 23 e 73 cosicché gli eventuali alieni che captassero il segnale dovrebbero riuscire a capire che il disegno si forma disponendo le singole informazioni elementari in 23 righe di 73 caratteri o 73 righe di 23 caratteri. Il messaggio contiene anche l'informazione chiave sul codice binario in cui è scritto. Naturalmente, considerata la distanza di M13 di 25 mila anni luce, la risposta non potrà arrivarci che tra 50 mila anni... Un'escursione celeste d'estate ci porta anche nel cuore della nostra galassia, la Via Lattea: la sua regione centrale si trova nella direzione della costellazione del SAGITTARIO, che però alle nostre latitudini è bassa sull'orizzonte e quindi non di facile osservazione. Il nucleo della Galassia rimane una delle regioni dell'Universo più misteriose in quanto ci viene nascosto da vaste nebulose oscure. Nel cuore galattico si annidano una intensa radiosorgente e alcune strutture che emettono raggi X: questo induce a ipotizzare la presenza di un buco nero di grande massa. Ricordiamo che Alfa viene chiamata Rukbat o Alrami, entrambi i nomi significano “il ginocchio dell'arciere”; benché porti la lettera alfa, almeno otto stelle del Sagittario la superano in luminosità e la stella più luminosa è indicata con la lettera epsilon. M8 è la celebre Nebulosa della Laguna, così chiamata da Agnes Clerke nel 1890 per la sua struttura: un fioco chiarore ovoidale attraversato da un “canale” oscuro. Foto moderne mettono in evidenza molti “Globuli di Bok“, cioè nubi di materia oscura che si presentano come puntini minuscoli e nerissimi sullo sfondo chiaro, e stelle neonate. Da non perdere è M20, da molti considerata la più fotogenica tra le nebulose. Chiamata “Trifida” per la sua forma (tre zone chiare principali, separate da sottili nebulose oscure, e una quarta zona chiara appena accennata) si trova ad appena un grado e mezzo dalla Nebulosa Laguna. |
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La mappa celeste riportata qui sotto rappresenta il cielo osservabile il 1º agosto alle ore 23:00 da Calalzo guardando verso Sud (la diga di Sottocastello), ma è comunque utilizzabile da tutta l'Italia settentrionale per l'intera estate, ricordandoci però che ogni giorno vediamo alla stessa ora la sfera celeste ruotata di circa un grado (la larghezza del dito indice a braccio teso) verso ovest. Per rivedere le stelle nella stessa precisa posizione dobbiamo osservare dopo 15 giorni un'ora più tardi, quindi la mappa illustra il cielo anche del 15 luglio alle 22:00, del 15 agosto alle 24:00, del 1º settembre alle 1:00 e così via. Comunque, se impariamo a individuare il Cigno, riconoscibile per la caratteristica forma a croce (o un'altra costellazione) senza l'aiuto della mappa e poi ci orientiamo nel cielo prendendo questa costellazione come riferimento, e non i punti cardinali, allora la cartina vale tutte le notti estive a tutte le ore. Per avere la mappa precisa del cielo visibile in questo momento cliccare su il cielo... adesso!
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