COSTELLAZIONI
CIRCUMPOLARI


Le costellazioni circumpolari sono quelle visibili qualsiasi notte dell'anno (condizioni meteorologiche e inquinamento luminoso permettendo), infatti non tramontano mai perché sono situate attorno al polo nord celeste. Durante la notte esse si limitano a girare attorno alla Stella Polare senza mai scendere sotto l'orizzonte. Queste costellazioni sono l'Orsa Minore e Maggiore, Cassiopea, Cefeo, Dragone e Giraffa.

La costellazione più famosa è sicuramente l'Orsa Maggiore, nota anche come Grande Carro per la forma caratteristica della sua parte principale, che ricorda appunto un carro: notiamo facilmente nel cielo quattro stelle agli angoli di un ipotetico rettangolo che ne formano il corpo centrale, ed altre tre disposte in curva a partire da un vertice che ne costituiscono il timone.

L'Orsa Maggiore è una delle costellazioni da cui è più facile partire per rintracciare tutte le altre: unendo con una linea immaginaria le due stelle posteriori e prolungandola per cinque volte raggiungiamo la Polare, che è la prima stella del timone dell'Orsa Minore (il Piccolo Carro). Ma possiamo facilmente proseguire in altre direzioni: ad esempio, seguendo la diagonale del carro nella direzione opposta al timone arriviamo ai Gemelli. Prendendo invece il bordo inferiore, quello da cui parte il timone, e proseguendo sempre allontanandoci da quest'ultimo, raggiungiamo l'Auriga. Opposta all'Orsa Maggiore, rispetto alla Polare, troviamo Cassiopea, le cui stelle disegnano una W un po' irregolare. Infine, una linea curva che prolunga il timone ci porta ad Arturo, la stella più brillante del Bifolco.

Dopo aver trovato questi primi importanti collegamenti tra le costellazioni, chiamati “asterismi”, le mappe ci aiuteranno a trovare anche quelli minori e ad esplorare così l'intero firmamento.

Partiamo dunque dall'ORSA MINORE: Alfa, chiamata Alruccabah (la guida) dagli arabi, è nota a tutti come la Stella Polare. Senza dubbio è la stella più popolare del cielo, benchè sia soltanto la quarantanovesima per luminosità (vedi introduzione). L'Orsa Minore non ha molte altre attrazioni: ricordiamo Beta, chiamata Kochab, una delle due stelle posteriori, che tremila anni fa era la stella più brillante nelle vicinanze del polo.

Rivolgiamo ora la nostra attenzione all'ORSA MAGGIORE, che è la terza costellazione del cielo per estensione. Il Grande Carro, delimitato da sette stelle molto luminose, è la sua parte più riconoscibile. Alfa e Beta, le due stelle posteriori del carro, si chiamano Dubhe e Merak; Zeta è la famosissima Mizar, al centro del timone del carro. Mizar è stata la prima stella ad essere stata fotografata, nel 1857; se abbiamo vista acuta possiamo scorgere accanto ad essa una stellina di nome Alcor. 47 Ursae Majoris (abbreviazione 47 Uma) è una stella al limite della visibilità ad occhio nudo, ma degna di nota perché attorno ad essa sono stati scoperti nel 1996 due pianeti extrasolari (cioè orbitanti attorno a stelle differenti dal Sole), quindi questa stella possiede un suo sistema planetario, proprio come il nostro Sole.

La costellazione del DRAGONE non ha nessuna stella particolarmente brillante; due, tuttavia, meritano interesse, soprattutto per motivi storici. La prima è Thuban, da una parola araba che significa “la testa del serpente”: benché per tradizione sia indicata con la prima lettera dell'alfabeto greco (Alfa Draconis), non è la stella più brillante della costellazione. Thuban ci interessa perché fu la stella polare dell'Antico Egitto: per il moto di precessione dell'asse terrestre nel 2830 a.C. venne a trovarsi vicina al polo nord, e pare che la piramide di Giza sia stata costruita in modo che attraverso un'apertura la luce di questo astro andasse ad illuminare ininterrottamente il sepolcro del faraone. L'altra stella notevole è Gamma, la più luminosa della costellazione. È chiamata Etamin (o Etanin), e proprio studiando questa stella nel 1727 Bradley ebbe la prima prova diretta del moto della terra attorno al Sole.

L'esplorazione del cielo circumpolare ci porta ora alla costellazione di CASSIOPEA: la figura di Cassiopea seduta sul trono è una delle costellazioni più antiche e popolari. Nella mitologia rappresentava la regina di Etiopia (non l'Etiopia dei giorni nostri ma un paese sulla costa orientale del Mediterraneo) moglie di Cefeo e madre di Andromeda, che si trovano in altre due costellazioni accanto ad essa. Cassiopea venne rappresentata dai Romani su un trono, ma incatenata a causa della sua vanagloria, e addirittura collocata nel cielo a testa in giù a ruotare eternamente attorno al polo celeste. Diamo un'occhiata alle stelle principali: Alfa porta il nome di Shedar, da una parola araba che significa “il petto”: nella costellazione, infatti, indica il seno della regina; Delta per la sua posizione è chiamata Ruchbah, che in arabo significa “ginocchio”.

Volgiamo ora lo sguardo alla costellazione che immortala lo sposo di Cassiopea, CEFEO: Alfa, chiamata Alderamin, sarà la stella polare tra settemila anni. Un'altra stella curiosa è Mu, chiamata da Herschel “la stella granata” perché è l'astro più rosso visibile ad occhi nudo dalla nostra latitudine.

La costellazione della GIRAFFA è recente, in quanto è stata introdotta nel 1613 dal teologo e astronomo olandese Petrus Plancius e ufficializzata in un planisfero celeste del 1624. In essa non ci sono stelle interessanti, quindi passiamo alle altre costellazioni visibili in primavera, estate, autunno e inverno, decisamente più attraenti.



La mappa celeste riportata qui sotto rappresenta le costellazioni circumpolari visibili da Calalzo. La situazione specifica si riferisce al cielo visibile il 1º giugno alle ore 23:00 guardando verso Nord (le Marmarole), le costellazioni centrali sono perņ quelle circumpolari (descritte nel testo), quindi sono visibili tutto l'anno da tutta l'Italia settentrionale. Dobbiamo semplicemente ricordarci che ogni giorno vediamo alla stessa ora la sfera celeste ruotata di circa un grado (la larghezza del dito indice a braccio teso) verso ovest. Comunque, se impariamo a individuare l'Orsa Maggiore (o un'altra costellazione) senza l'aiuto della mappa e poi ci orientiamo nel cielo prendendo questa costellazione come riferimento, e non i punti cardinali, allora la cartina vale tutte le notti a tutte le ore. Per avere la mappa precisa del cielo visibile in questo momento cliccare su il cielo... adesso!




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