UN IMPEGNO NUOVO:
FAR VIVERE LA MONTAGNA

Le attività del CAI di Calalzo
vanno oltre l'alpinismo e l'escursionismo,
al centro c'è la gente della montagna.


Quando sentiamo parlare di montagna, la prima immagine che si forma nella nostra mente è quella di una cima rocciosa. Ma la montagna non è solo “croda”. Montagna è un concetto ampio che certamente comprende rocce, boschi, sentieri, torrenti, ma anche storie, tradizioni e cultura. Per questo nella sezione Calaltina del CAI, che vanta oltre 480 soci, sono stati creati dei gruppi di lavoro, ognuno dei quali si occupa di un settore specifico.

C'è il gruppo gite che organizza le escursioni (alpinistiche ed escursionistiche) inserite nel “calendario gite estive” delle sezioni cadorine. Ogni domenica di luglio e agosto una proposta rivolta a turisti e residenti, per far conoscere le nostre montagne a chi da solo non avrebbe la possibilità di avventurarsi su percorsi un po' più impegnativi. E sì, perché le gite estive sono guidate da soci esperti.

Nella nostra sezione non ci sono solo esperti di alpinismo, esistono anche esperti di cucina che dimostrano le loro doti in occasione delle feste, organizzate direttamente o in collaborazione con altre associazioni, che si svolgono nelle nostre comunità. Primo appuntamento, a fine maggio, è la festa della famiglia alla Casera Aiarnola nel comune di Comelico Superiore. Si prosegue a giugno con la festa dell'ambiente, tradizionale ritrovo con i ragazzi per concludere in bellezza il programma di educazione ambientale svolto durante l'anno scolastico. Altro importante momento di ritrovo è le festa di settembre al ricovero, che conclude le attività estive in montagna; tutti i soci e simpatizzanti si riuniscono sul prato di “Pianezze” presso il ricovero sezionale Frescura Rocchi per festeggiare la stagione appena conclusa. Ormai sono entrate nella tradizione la distribuzione del vin brulè la notte di Natale ed il “Brusà la Vecia” la sera dell'Epifania.
Anche se queste attività non rientrano nei compiti istituzionali del CAI organizziamo con entusiasmo questi incontri, convinti dell'utilità di momenti di aggregazione ed amicizia nella vita sociale del paese.

È un compito istituzionale molto importante invece quello di mantenere in efficienza i vari sentieri CAI all'interno del territorio di nostra competenza. Eliminati i famigerati “baranci” e apposta l'adeguata segnaletica, gli appassionati possono, con tranquillità, camminare per la nostra montagna.

Una corsa in montagna, che si trasforma in festa, è un'altra delle manifestazioni che la Sezione organizza. Si tratta della “Calalzo-Chiggiato”, che richiama i migliori atleti della specialità ogni anno a luglio. Questa gara permette di ricordare personaggi che hanno lasciato un segno nel mondo della Montagna Calaltina: è stata infatti dedicata ai fratelli Fanton, al Commendatore Molinari, primo presidente della sezione CAI e a Sandro Valcanover, per molti anni gestore del Rifugio Chiggiato.

Rimangono per ultime, ma non per questo meno importanti, le serate culturali durante le quali famosi alpinisti si raccontano e descrivono le loro imprese, facendoci così scoprire che i problemi sono gli stessi in tutte le montagne della nostra terra.



WWW.CAICALALZO.IT

su